Setto nasale deviato e sinusite: il legame da non sottovalutare

setto nasale deviato e sinusite

La respirazione nasale è un meccanismo complesso e vitale. Quando qualcosa ne ostacola il corretto funzionamento, possono insorgere problemi che vanno oltre il semplice naso chiuso.

Una delle correlazioni più comuni, ma spesso sottovalutate, è quella tra la deviazione del setto nasale e l’insorgenza di sinusite cronica.

Capire come un’alterazione anatomica possa trasformarsi in una patologia infiammatoria persistente è il primo passo per trovare una soluzione definitiva e migliorare la propria qualità della vita.

Cos’è la deviazione del setto

La deviazione del setto nasale è un’anomalia strutturale molto diffusa, in cui la parete osteo-cartilaginea che separa le due cavità nasali è storta, o non perfettamente allineata.

Questa condizione può essere congenita, derivare da un trauma subito nel corso della vita o essere il risultato di un processo di crescita asimmetrico. La deviazione può manifestarsi con diversi gradi di gravità, da una lieve curvatura asintomatica a una marcata dislocazione che riduce notevolmente il volume di una o di entrambe le fosse nasali.

L’impatto funzionale più immediato è l’ostruzione respiratoria: l’aria fatica a passare, portando a una respirazione orale compensatoria, soprattutto durante il sonno.

Come può causare sinusite

Il legame tra deviazione del setto nasale e sinusite cronica è prevalentemente meccanico e fisiologico. I seni paranasali, cavità aeree collegate al naso, hanno il compito di produrre muco che, in condizioni normali, viene drenato attraverso piccoli orifizi (gli osti) nel naso.

Quando il setto nasale è deviato, l’alterazione anatomica crea diverse problematiche.

  1. Ostruzione al drenaggio: la deviazione può comprimere o chiudere gli osti di drenaggio, in particolare quelli che collegano i seni mascellari, frontali ed etmoidali. Il muco, non potendo defluire correttamente, ristagna all’interno dei seni.
  2. Ventilazione insufficiente: la mancanza di un adeguato ricambio d’aria crea un ambiente anossico (con scarsa presenza di ossigeno) all’interno dei seni, favorendo la proliferazione batterica e la cronicizzazione dell’infiammazione.
  3. Contatto mucosa-mucosa: nei punti in cui la mucosa del setto deviato tocca la mucosa della parete laterale del naso, si possono innescare riflessi nervosi che mantengono l’infiammazione e il gonfiore (ipertrofia dei turbinati), peggiorando ulteriormente l’ostruzione.

Il ristagno di secrezioni e la ridotta ventilazione sono il terreno fertile per lo sviluppo della sinusite cronica, una condizione in cui l’infiammazione e l’infezione dei seni persistono per oltre 12 settimane.

Diagnosi e trattamenti

La diagnosi del problema e della sua correlazione inizia con un esame clinico approfondito, spesso con l’uso di un endoscopio per visualizzare l’interno del naso e l’entità della deviazione.

Per confermare la diagnosi e valutare l’estensione della sinusite cronica, l’esame radiologico di elezione è la Tomografia Computerizzata (TC) dei seni paranasali. La TC permette di visualizzare sia la conformazione ossea della deviazione del setto nasale sia l’eventuale presenza di ispessimento mucosale o secrezioni (velamento) all’interno dei seni.

Nelle fasi iniziali, il trattamento può essere medico, mirando a ridurre l’infiammazione e facilitare il drenaggio con lavaggi nasali e spray cortisonici.

Tuttavia, se la causa è un’ostruzione anatomica significativa (la deviazione stessa), i trattamenti medici offrono spesso solo un sollievo temporaneo.

Soluzioni chirurgiche

Quando l’approccio conservativo fallisce e la sinusite cronica è direttamente imputabile all’ostruzione causata dalla deviazione del setto nasale, si rende necessario un intervento chirurgico.

La procedura standard in questi casi è la chirurgia del setto nasale, nota come settoplastica, spesso abbinata, se necessario, alla chirurgia endoscopica dei seni paranasali (FESS).

L’obiettivo della chirurgia del setto nasale è duplice:

  1. riallineare il setto – il chirurgo rimodella e riposiziona la cartilagine e l’osso per ripristinare la pervietà delle fosse nasali;
  2. Migliorare il drenaggio sinusale – rimuovendo l’ostruzione anatomica, si riaprono gli osti di drenaggio dei seni paranasali, permettendo al muco di defluire e all’aria di ventilare le cavità.

L’intervento è generalmente eseguito per via endoscopica, senza incisioni esterne, garantendo un recupero rapido e un disagio minimo.

Correggere la deviazione del setto nasale non solo libera il passaggio dell’aria, ma elimina la causa principale del ristagno e dell’infezione, offrendo una soluzione efficace e duratura per la sinusite cronica.